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Tiscali


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ph CarloAlessioCozzolino
L’insediamento di Tiscali, costruito all’interno di una dolina originatasi, in tempi assai remoti, in seguito al crollo della volta dell’ampia sala di una grotta, si localizza sulla sommità del Monte Tiscali (500 m circa s.l.m.) che si eleva a destra del Rio Sa Oche nella Valle di Lanaittu. Il sito, visitato nel 1910 da Ettore Pais e nel 1927 da A. Taramelli, fu interpretato dai due studiosi come rifugio dei Sardi durante la conquista romana della Sardegna. La ricerca storico-archeologica ha oramai chiarito che i Sardi in questione non possono essere assimilati alle comunità nuragiche poiché, quando la Sardegna fu annessa all’amministrazione di Roma (238 a.C.), la Civiltà Nuragica era estinta da qualche secolo e la Sardegna centro-orientale era abitata dalle Civitates Barbariae, le comunità non urbanizzate note da fonti storiche ed epigrafiche. L’insediamento è costituito da un centinaio di ambienti e vani sussidiari distribuiti a nord e a sud-ovest del conoide detritico formatosi all’interno della dolina in seguito al crollo della volta dell’originaria grotta; alcuni muri si appoggiano direttamente alle pareti rocciose o sfruttano la conformazione della roccia. È probabile che in origine le strutture fossero distribuite in tutti i lati del crollo. Le strutture presentavano pianta rettangolare, quadrangolare, circolare o ellittica. I muri, di modesto spessore, erano realizzati mediante l’utilizzo di pietre in calcare locale appena sbozzato e di malta; la malta era ottenuta miscelando suolo argilloso (terre rosse) e ghiaia, con l’aggiunta anche di inerti organici. La tessitura muraria era regolarizzata riempiendo di malta gli interstizi tra una pietra e l’altra; la malta era poi esternamente levigata seguendo l’aggetto delle pareti. Negli spessori murari interni erano spesso ricavati degli stipetti e delle nicchie per custodire gli arredi. Talune strutture presentavano forma tronco-conica con pareti aggettanti e, forse, copertura a tholos o straminea a scudo. Una di queste strutture, ancora visibile in buono stato di conservazione, presenta un ingresso dotato di architrave in legno di terebinto... http://ift.tt/2s9kfPk DO NOT use my pictures without my written permission, these images are under copyright. Contact me if you want to buy or use them. CarloAlessio77© All rights reserved
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