Every Day
Sardinia
Landscape

Home » » Fluminimaggiore (CI) 20/05/2017 Roman Temple of AntasTempio Romano di Antas

Fluminimaggiore (CI) 20/05/2017 Roman Temple of AntasTempio Romano di Antas


via http://ift.tt/1SUxv2J

SARDEGNA SHOP:
Libri | Musica | Artigianato sardo | Gioielli sardi | Fotografia in Sardegna

ph paolocannas
The Antas temple is a Punic-Roman temple devoted to the worship of the Sardinian goddess Sardus Pater Babai (Sid Addir for the Carthaginians). It is located about a dozen kilometers south of the village of Fluminimaggiore, in an area where Roman and Carthaginians have been occupied, attracted by the abundant lead, silver and iron deposits in the territory. The Roman temple was built for the will of Emperor Augustus (27 BC-14 AD) and restored during Caracalla (213-217 AD) on the Punic temple area. The temple was discovered in 1836 by General Alberto La Marmora and assumed the present form after the reconstruction of 1967. The front of the temple is made up of six columns, four fronts and two sides on the sides, eight meters high and having capitals of Ionic order. Originally there was also a triangular pediment. The central cell was accessible through two side openings. A part of a mosaic is visible on the floor of the cell. Finally, the sacred part of the temple is equipped with two square receptacles, about one meter deep, which contained the water used in purification rites. The frontal staircase, through which it came to the podium, consisted of various shelves including the one dedicated to the altar, which, according to the canons of the time, was outside the temple. Probably there was a statue of Sardus Pater Babai who, judging by the size of a finger found on the spot, could have a height of about 3 meters. In the temple area, votive gifts such as statues and coins were found. ------------------------------------------------ Il tempio di Antas è un tempio punico-romano dedicato all'adorazione del dio eponimo dei sardi Sardus Pater Babai (Sid Addir per i cartaginesi). È situato ad una decina di chilometri circa a sud del paese di Fluminimaggiore, in una zona in cui stanziarono cartaginesi e romani, attirati dagli abbondanti giacimenti di piombo, argento e ferro presenti nel territorio. Il tempio romano venne costruito per il volere dell'imperatore Augusto (27 a.C.-14 d.C.) e restaurato durante Caracalla (213-217 d.C.) sull'area del tempio punico. Il tempio venne scoperto nel 1836 dal generale Alberto La Marmora e assunse la forma attuale dopo la ricostruzione avvenuta nel 1967. La parte anteriore del tempio è composta da sei colonne, quattro frontali e due poste ai lati, alte otto metri circa e aventi capitelli di ordine ionico. Originariamente era anche presente un frontone triangolare. La cella centrale era accessibile tramite due aperture laterali. Nel pavimento della cella è visibile una parte di un mosaico. Infine la parte sacra del tempio è dotata di due recipienti quadrati, profondi circa un metro, i quali contenevano l'acqua utilizzata nei riti di purificazione. La gradinata frontale, attraverso la quale si giungeva al podio, era composta da vari ripiani compreso quello dedicato all'altare che, secondo i canoni dell'epoca, si trovava all'esterno dei tempio. Probabilmente era presente una statua del Sardus Pater Babai che, a giudicare dalle dimensioni di un dito rinvenuto in loco, poteva avere un'altezza di circa 3 metri. Nell'area del tempio sono stati repertati soprattutto doni votivi come statue e monete.
SHARE